Academicus in RePEc (Research Papers in Economics)   Leave a comment

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Pubblicato aprile 23, 2015 da M in Europe

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Troppi dipendenti pubblici? E’ una leggenda metropolitana   Leave a comment

I dipendenti pubblici italiani? Sfaticati e inefficienti. Ma soprattutto: troppi. Quella dell’ipertrofia del pubblico impiego è una delle più tenaci leggende metropolitane sul sistema italiano. Resiste a ogni stagione politica, nonostante le evidenze che la smentiscono. Impietosi i dati forniti dall’Eurispes, che risalgono all’autunno 2014: insieme alla sola Germania, l’Italia è il paese europeo con il minor numero di dipendenti pubblici, in proporzione agli abitanti. Si calcola che bisognerebbe assumerne almeno 200.000, e subito, tra Comuni, scuole, ospedali. Ma i vari governi non sono mai di questo avviso: preferiscono tagliare, lasciando ovviamente inalterate le super-retribuzioni dei massimi dirigenti, cinghia di trasmissione dell’élite che da decenni continua a smantellare la struttura pubblica e la sua capacità di erogare servizi vitali per il cittadino. Ovvia, quindi, la scure di Renzi, che dietro al verbo “sburocratizzare” nasconde la volontà di colpire i lavoratori per tagliare ulteriormente il settore, già oggi tra i più “magri” d’Europa, con appena 58 impiegati ogni mille abitanti, contro i  i 94 della Francia, i 92 del Regno Unito e i 65 della Spagna.  Pura fantascienza, in Svezia, i 135 lavoratori pubblici ogni mille abitanti. Ci batte solo la “risparmiosa” Germania: il paese europeo che più di ogni altro ha compresso i salari e danneggiato i lavoratori annovera 54 dipendenti statali ogni mille cittadini, 4 meno dell’Italia. Secondo l’Eurispes, negli ultimi dieci anni il nostro paese ha visto diminuire i propri dipendenti pubblici del 4,7%, mentre tutti gli altri partner europei hanno assunto forza lavoro nel pubblico impiego: un incremento del 36,1% in Irlanda, del 29,6% in Spagna, del 12,8% in Belgio e del 9,5% nel Regno Unito. In Italia, gli stipendi del pubblico impiego pesano sul bilancio statale per l’equivalente dell’11,1% del Pil. Anche qui siamo il fanalino di coda: per i dipendenti pubblici la Danimarca spende il 19,2% del suo Pil, la Svezia e la Finlandia il 14,4% mentre Francia, Belgio e Spagna spendono, rispettivamente, il 13,4%, il 12,6% e l’11,9% del loro prodotto interno lordo. Altra bufala storica: la concentrazione del pubblico impiego al Sud: con 409.000 addetti, la Lombardia batte persino il Lazio, nonostante la selva di uffici della capitale. Segue la Campania, ma dopo Milano e Roma. Quanto alla vita quotidiana dietro agli sportelli, sono dolori: l’età media dei dipendenti pubblici è in costante crescita, per colpa del blocco del turnover e dell’aumento dell’età pensionabile. In Francia, circa il 30% dei lavoratori pubblici ha meno di 35 anni, nel Regno Unito gli “under 35” sono il 25% (uno su quattro) mentre in Italia solo il 10%. La percentuale di addetti sotto i 25 anni, inoltre, è pari all’1,3%: una miseria, rileva “Lettera 43”, nonché il segno che il rapporto fra le università e la pubblica amministrazione è tutt’altro che lineare. Roberto Perotti, economista della Bocconi, confronta i nostri stipendi pubblici con quelli del Regno Unito: «Le remunerazioni medie degli insegnanti sono più basse in Italia, sia in termini assoluti che in rapporto al Pil pro capite». Nel nostro paese lo stipendio di un docente delle scuole elementari, incluse le indennità e le spese accessorie, è di 24.849 euro contro i 37.400 (in media) degli inglesi. Idem per gli insegnanti delle superiori: 28.547 euro, contro i 41.930 euro dei britannici. In compenso, nei ministeri, un nostro capo di gabinetto guadagna 275.000 euro l’anno contro i 192.000 del collega inglese, una differenza del 43%. E’ la casta, bellezza: quella che serve ad affondare il sistema, sabotando la “concorrenza” pubblica che tanto infastidisce l’élite privatizzatrice.
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Pubblicato aprile 23, 2015 da M in Europe

Corso ANCI per Giovani Amministratori   Leave a comment

product_thumbnailcoverANCIU35Catania – Presso la Sala Coppola del Consiglio Comunale ha avuto luogo la consegna degli attestati relativi al Corso ANCI Giovani Amministratori, progetto di formazione di eccellenza finanziato alla Città di Catania dal Ministero della Gioventù per il tramite della cabina di regia istituita presso ANCI. La cerimonia di consegna, presenti i coordinatori scientifici prof. Carlo Colloca e prof. Renato D’Amico, che hanno richiamato i presupposti e la metodologia scientifica del corso, è stata presieduta dal Sindaco Enzo Bianco che ha tratto spunto per dare un’inquadratura di prospettiva della modernizzazione e della gestione del cambiamento nella pubblica amministrazione attraverso la capacità progettuale, la passione nell’azione civile e politica, la professionalità nell’azione amministrativa e nell’efficienza economica. Gli argomenti sono stati approfonditi dal dott. Pierangelo Spadaro, consulente per le politiche giovanili e dal dott. Davide Crimi, responsabile dell’Ufficio politiche comunitarie e responsabile di progetto.

Sintesi delle attività condotte con la metodologia e nell’ambito della strategia nazionale ANCI per il rafforzamento delle capacità istituzionali, il VADEMECUM DELL’AMMINISTRATORE PUBBLICO DEGLI ENTI LOCALI contiene interessanti contributi sui mutamenti in corso in rapporto all’ordinamento degli Enti Locali – con particolare riferimento alle Città Metropolitane e alla trasformazione delle Province e degli “organismi intermedi” per la promozione dello sviluppo locale, offrendo un prezioso manuale dove, accanto alle informazioni di base necessarie per conoscere il funzionamento della macchina amministrativa – con particolare attenzione ai procedimenti per la realizzazione di spesa ed evidenza pubblica nell’ambito della gestione di fondi nel sistema pubblico – si associa un inquadramento strategico del tema delle città come motori dello sviluppo territoriale, cruciale per vedere le prospettive degli Enti Locali nel contesto europeo e della globalizzazione.

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Pubblicato aprile 20, 2015 da M in Europe

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Palermo, 23-24 Aprile e 20 maggio e Catania, 21 maggio e 25-26 maggio 2015 – Seminari AnciSicilia sull’Armonizzazione e sulla Gestione del personale   Leave a comment

l’AnciSicilia organizza con l’Accademia per l’Autonomia (piano di formazione elaborato e organizzato dall’ANCI e dall’UPI in convenzione con il Ministero dell’Interno) i seminari dal titolo: "L’armonizzazione dei bilanci pubblici e l’introduzione del sistema unico di contabilità integrata finanziaria ed economico patrimoniale" e "La gestione del personale degli Enti locali nel 2015" si svolgeranno, il primo, il 23 e 24 aprile a Palermo e il 25 e 26 maggio a Catania, il secondo, il 20 maggio a Palermo e il 21 maggio a Catania.

Invito Sindaci e Pres. Consiglio.pdf

Programma Seminario Palermo del 23 e 24 Aprile 2015.pdf

Programma Seminario Catania del 25 e 26 Maggio 2015.pdf

Programma Seminario Palermo del 20 maggio 2015.pdf

Programma Seminario Catania del 21 maggio 2015.pdf

Pubblicato aprile 14, 2015 da M in Europe

#orizzontesud   Leave a comment

Tecnologia come fattore abilitante #orizzontesud Catania 13 aprile 2015, potenziale in fase di sviluppo.

Pubblicato aprile 13, 2015 da M in Europe

EUROPEN 3/2015   Leave a comment

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Pubblicato aprile 12, 2015 da M in Europe

Scuola di Fomazione ANCI – Amministratori degli Enti Locali   1 comment

ANCI U35Sabato 18 alle ore 10.30, presso la Sala Giunta del Comune di Catania, avrà luogo la consegna degli attestati ai 30 Amministratori degli Enti Locali che hanno partecipato alla selezione pubblica e frequentato con profitto il corso per Giovani Amministratori realizzato dal Comune di Catania su programma finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero della Gioventù, nell’ambito della metodologia e della strategia nazionale ANCI per il rafforzamento delle capacità istituzionali.  Nel corso dei lavori sarà presentato il volume che raccoglie i principali documenti di lavoro del Corso “Vademecum dell’Amministratore Pubblico degli Enti Locali”, realizzato con l’apporto dell’Università di Catania (coordinatore scientifico il prof. Giuseppe Barone) ed edito dal Consorzio UNIPA-ELEARNING per i tipi di Carthago, che contiene interessanti contributi sui mutamenti in corso in rapporto all’ordinamento degli Enti Locali – con particolare riferimento alle Città Metropolitane e alla trasformazione delle Province e degli “organismi intermedi” per la promozione dello sviluppo locale.

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