Corte dei Conti su FESR Sicilia   Leave a comment

Si riportano alcuni dati tratti dal “Rapporto sulle criticità rilevate nel corso della programmazione” elaborato dall’Autorità di audit della Regione siciliana Corte dei conti – Sezione di controllo per la Regione siciliana.

(…) Le difficoltà più significative registratesi nello svolgimento del programma ed evidenziate nel Rapporto finale di esecuzione e nella Relazione allegata alla Dichiarazione di chiusura sono state le seguenti:

• un numero eccessivo di obiettivi e di misure che ha portato ad una notevole parcellizzazione dei centri di responsabilità, con conseguenti difficoltà di coordinamento complessivo. Inizialmente infatti erano state previste 70 misure di intervento con il coinvolgimento di 18 Dipartimenti regionali e 77 responsabili;

• la riorganizzazione della struttura burocratica della Regione Siciliana, intervenuta con la L.R. del 16 dicembre 2008, n. 19, ha previsto accorpamenti di uffici ed ha apportato modifiche alle competenze dei Dipartimenti regionali. Tali circostanze, associate anche ad un elevato turn-over dei dirigenti di vertice dei Dipartimenti, hanno prodotto dei notevoli rallentamenti operativi nella fase cruciale di chiusura della programmazione;
• l’insufficiente dotazione organica di taluni uffici responsabili di misura;
• l’approccio settoriale e poco integrato dei Dipartimenti regionali con effetti sul coordinamento complessivo del programma;
• le problematiche verificatesi nell’istruttoria e nella valutazione delle proposte pervenute causate dall’elevata risposta da parte dei beneficiari ad alcuni avvisi e bandi;
• i ritardi nella concessione di nulla osta, pareri e autorizzazioni da parte di alcuni organismi preposti al rilascio (Soprintendenze, Autorità Ambientali, etc.) con specifico riferimento agli interventi infrastrutturali pubblici;
• i contenziosi nella fase di affidamento dei lavori e l’eccessiva frammentazione in lotti;
• le dichiarazioni di fallimento delle imprese aggiudicatarie, gli annullamenti delle procedure espropriative e le perizie di variante.

Per quanto concerne nello specifico il fondo FESR, le principali criticità individuate dall’Autorità di audit della Regione siciliana emerse a seguito dell’attività di controllo di secondo livello eseguita, sono state le seguenti:

• un insufficiente e/o inadeguato controllo di primo livello;
• il mancato o inadeguato rispetto dei termini previsti dalle procedure;
• il mancato annullamento della documentazione giustificativa di spesa;
• l’inammissibilità di alcuni giustificativi di spesa;
• la presenza di spese non pertinenti al progetto approvato e di registrazioni contabili delle spese non corrette;
• l’affidamento in house non conforme ai principi individuati dalle sentenze della Corte di Giustizia Europea;
• la mancanza talvolta delle necessarie autorizzazioni allo svolgimento delle operazioni.

(…)

l’intero rapporto “RELAZIONE SULL’ESITO DELL’INDAGINE RELATIVA ALLA CHIUSURA DELLA PROGRAMMAZIONE 2000/2006 DELLA REGIONE SICILIANA IN MATERIA DI FONDI STRUTTURALI EUROPEI,
CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR).
(INDAGINE COORDINATA CON LA SEZIONE CENTRALE PER GLI AFFARI COMUNITARI E INTERNAZIONALI
E CON LA CORTE DEI CONTI EUROPEA) si può scaricare mediante il link in alto.

Pubblicato maggio 5, 2012 da M in catania

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