Art and Freedom – perché l’espressione artistica dovrebbe far paura al potere? e qual è la posizione dell’Europa ?   1 comment

17 agosto 2012: Pussy Riot condannate, dovranno restare in carcere ancora un anno e mezzo le tre ragazze della band Pussy Riot, ritenute colpevoli dal Tribunale di Mosca per la loro protesta artistica contro il regime di Putin e la linea dura del Cremlino che ha voluto chiudere gli occhi di fronte alle mobilitazione del mondo intero a favore del trio. Dopo l’arresto di diversi attivisti, si temono altri disordini.  All’indomani del discusso verdetto di condanna a due anni di carcere, sono stati rilasciati tutti i manifestanti che erano stati arrestati davanti al Tribunale moscovita di Khamovnichevsky, tra cui l’ex campione mondiale di scacchi Kasparov, esponente dell’opposizione anti-Putin, che però ha ricevuto però una convocazione presso lo stesso commissariato dove era stato trattenuto per alcune ore e sarà nuovamente interrogato.

Pussy Riot, online il nuovo brano anti Putin

Subito dopo la lettura della sentenza che ha condannato le Pussy Riot a due anni per teppismo e incitamento all’odio religioso, il Guardian ha pubblicato in esclusiva l’audio di un nuovo brano del gruppo punk dal titolo “Putin lights up the fires”, il ritornello ritma: “Il paese va avanti, il paese scende per le strade con audacia; il paese va avanti, il paese è pronto ad abbandonare il regime; il paese va avanti, il paese è un covo di femministe. Anche Putin va, va a dire addio al bestiame”.

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Se la protesta delle Pussy Riot è contro un regime giudicato oppressivo, ancora da quelle latitudini (questa volta Ucraina), una severa accusa giunge all’Europa dal movimento FEMEN (in ucraino: Фемен) fondato a Kiev nel 2008 e divenuto famoso su scala internazionale per la pratica di manifestare in topless contro il turismo sessuale, il sessismo e altre discriminazioni sociali. Alcuni degli obiettivi dell’organizzazione sono “di incrementare le capacità intellettuali e morali delle giovani donne in Ucraina” e “di ricostruire l’immagine dell’Ucraina, un paese dalle ricche opportunità per le donne”. Il movimento valuta la presenza dell’Europa esclusivamente come strumento di dominio economico e politico e ormai privo dei contenuti di libertà che l’ideale immagine di Europa prometteva e non mantiene più soprattutto da quando è tramontato il progetto di una Costituzione, lasciando posto alle esasperate politiche del debito e della manipolazione monetaria.

Secondo i contestatori è altrettanto deficitaria la politica dell’Europa nei confronti della Primavera Araba,

di cui non si sente più parlare e di cui non si conoscono né esiti, né sviluppi, né speranze e dalla quale si è scelto di non far emergere alcun contributo né musicale (come ad esempio il Rai di “El General”, canzone che ha infuocato la protesta, e tuttavia rimasta ignorata e dunque pressoché ignota in Europa), né la pittura e le altre arti che stanno cambiando il Maghreb e di cui l’Europa sceglie di non accorgersi.

L’Europa come ideale, lo spazio di libertà, emancipazione e progresso che è alla base dell’idea illuminista,

sembra essersi perduta come l’ideale della Ragione ormai avvilito in una disperante propaganda senza valori. La tirannia economica, l’inasprirsi delle distanze tra le classi sociali, la difficoltà di ridurre le disparità di sviluppo tra i diversi territori, richiedono che l’idea di Europa si manifesti con funzioni diverse da quelle esclusivamente di natura economica e finanziaria, rilanciando un progetto culturale e una nuova via per la Costituzione Europea e nuovi standard per le politiche del Mediterraneo e delle relazioni internazionali.

Le arti e il pensiero in azione (cioé la musica rock, l’action painting, la poesia e la letteratura, etc.) hanno un ruolo strategico per diffondere questa nuova coscienza.  Sentenza Pussy Riot: il commento di Amnesty International.

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Pubblicato agosto 20, 2012 da M in EUR/OPEN

Una risposta a “Art and Freedom – perché l’espressione artistica dovrebbe far paura al potere? e qual è la posizione dell’Europa ?

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  1. 13-09-2012

    European Parliament concerned over worsening civil society climate in Russia

    The human rights situation in Russia has deteriorated drastically in the last few months, with the adoption of a series of laws that could be used to further restrict opposition and hinder freedom of expression, the European Parliament stated in a resolution adopted today. A press release said MEPs were gravely concerned about “the deteriorating climate” for the development of civil society in Russia, pointing to the recent legislation on demonstrations, NGOs, defamation and the Internet.
    To read more visit: http://www.enpi-info.eu/maineast.php?id_type=1&id=30166&lang_id=450

    Kind regards,

    EU Neighborhood Info Centre
    http://www.enpi-info.eu

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