NOBEL per la PACE alla società civile della TUNISIA   Leave a comment

commento di Pier Virgilio Dastoli, presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME)

Siamo orgogliosi e felici per l’assegnazione del NOBEL per la Pace alla società civile tunisina rappresentata dal quartetto, creato nell’estate del 2013 e composto da quattro organizzazioni (sindacato Ugtt, confederazione degli industriali Utica, lega dei diritti umani Ltdh e Inoa, ordine nazionale degli avvocati.) che con il loro impegno “sulla scia della Rivoluzione Della Dignità sono riuscite a creare un processo politico pacifico in un momento in cui il Paese era sull’orlo della guerra civile”.

Un premio meritato che riconosce e mostra un dato inoppugnabile: solo l’impegno della società civile e delle associazioni rappresentative di tutto il suo tessuto può battere e cacciare i tiranni, costruire e difendere la democrazia e con essa il lavoro, la libertà e la dignità delle persone,in ogni parte del mondo. Noi siamo orgogliosi di aver conosciuto e lavorato con le associazioni insignite del NOBEL e di mantenere ottimi rapporti con loro e alcuni dei loro dirigenti e militanti!

Il nostro piccolo e modesto contributo non l’abbiamo mai fatto mancare dall’inizio della rivoluzione della dignità.

Il 20 aprile del 2011 eravamo a Tunisi con Rodotà a discutere, in un convegno che avevamo contribuito a costruire, di democrazia, costituzione, lavoro, diritti e dignità.
E poi ai fori sociali mondiali 2013-2015, nei momenti più duri e amari degli omicidi politici e nel percorso pieno di aspettative ed insieme di tensioni e paure che ha portato alle elezioni della Costituente e alle ultime elezioni politiche ed al consolidamento del cammino della democrazia, ancora irto di difficoltà.
Ed ancora recentemente, a Messina a giugno per celebrare i sessanta anni della Conferenza che ha aperto la strada ai Trattati di Roma e Milano in ottobre con la Fondazione “Dialogues Sud-Nord Mediterranèe” per parlare di sviluppo delle aree rurali.

Questo Nobel ci spinge a continuare con più forza ed entusiasmo, insieme con tutti coloro, associazioni, forze politiche democratiche e singoli che credono nell’importanza del recupero di un rapporto pacifico e paritario tra tutti i popoli che si affacciano sul bacino mediterraneo, nel difficile ma esaltante compito di costruzione di comunità e una cittadinanza mediterranea.
Il prossimo appuntamento al quale stiamo lavorando sarà proprio a Tunisi per discutere delle politiche dell’UE verso il mediterraneo a 20 anni dal partenariato di Barcellona, presentare e discutere la proposta di costruzione de “L’ULIVETO. L’AGORA’ DEL MEDITERRANEO”,, Un Forum permanente del Mediterraneo a partire da acqua, agricoltura, vita, cittadinanza e le proposte dell’Appello di Messina dello scorso giugno.
Mimmo Rizzuti e Pier Virgilio Dastoli

Pubblicato ottobre 10, 2015 da M in Europe

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