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Decoro Urbano   Leave a comment

Il murale dedicato a Peppino Impastato, sul quale sono state fatte delle scritte relative alla polemica sui vaccini, è stato prontamente ripristinato. Le scritte sono apparse nella notte tra giovedi 29 e venerdi 30 luglio, e già domenica – malgrado il caldo torrido e il week-end – è stato riportato alla sua integrità.

Non si tratta di scritte ingiuriose, ma è evidente l’inopportunità e la superficialità di chi ha compiuto il gesto. Motivo in più per celebrare la memoria di Peppino Impastato, ragazzo coraggioso che con la sua creatività e intelligenza ha combattuto una mafia che si insinuava fin dentro la porta di casa.

 Il murale è stato ripulito dai i ragazzi del club service Interact Catania ovest e dell’associazione studentesca Atlas e da altri catanesi di ogni età che hanno risposto all’appello dell’Assessore al Decoro Urbano Salvo Di Salvo e dell’Assessore alla Legalità Saro D’Agata.

Pubblicato luglio 5, 2017 da M in catania, Europe

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Focus sul quartiere di S. Cristoforo   Leave a comment

Importante iniziativa questo FOCUS SUL QUARTIERE S. CRISTOFORO, durante il quale sono state esaminate le condizioni di questa “periferia centrale” della città, argomentandone i punti di criticità (alta dispersione scolastica, disoccupazione e le variabili che contrassegnano le statistiche di una periferia urbana di una città del sud) e le ragioni storiche di allontanamento del quartiere dalle sue funzioni storiche di “cittadella dell’artigianato”, come la toponomastica ricorda, con l’appiattimento a quartiere dormitorio, dove le funzioni sono progressivamente state dismesse. Significative le relazioni di Salvatore Di Mauro e di Giuseppe Rannisi e ricchi di spunti gli interventi espressi da esponenti della società civile (Salvo Castro, Comitato cittadini attivi Antico Corso; Roberto Ferlito, Comitato cittadini attivi S. Berillo; Mirko Viola, Cittàinsieme; Sebastiano Arcidiacono, V.pres. Consiglio comunale; Piero Privitera, Unione ex allievi Don Bosco e S. Filippo Neri; Alfredo Petralia, Periferie vive onlus), che hanno fornito un quadro di orientamenti per le conclusioni dell’Assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo di Salvo, che ha espresso attenzione dell’Amministrazione per il quadro delle periferie da trasformare in città di città proprio attraverso il riconoscimento della società civile e delle funzioni che il quartiere riesce ad esprimere.

50 VOLTI PER IL CIBALI   Leave a comment

Sarà Andrea Marusic, l’artista noto per il ritratto di Candido Cannavò nell’omonimo piazzale, a realizzare il gigantesco murale sul perimetro esterno della Curva Sud e della Tribuna B dello Stadio “Angelo Massimino”. Oggi la presentazione ufficiale alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, dell’assessore al Decoro Urbano Salvo Di Salvo, che ha curato l’iniziativa, dell’assessore allo Sport Valentina Scialfa, degli ex calciatori Jonathan Spinesi e Baiocco, Chiavaro, Cantone, Leonardi, il presidente dell’Assostampa Daniele Lo Porto, Emanuele Rizzo e Filippo F. Solarino promotori dell’iniziativa, Andrea Marusic l’artista realizzatore dell’opera, Antonio Pulejo della CMC sponsor dell’iniziativa. Ha moderato il giornalista Giacomo Cagnes.
“Il nostro merito – ha detto il sindaco Bianco -, in questo caso anche di Salvo Di Salvo e Valentina Scialfa, è quello di avere prestato attenzione e avere capito che si trattava di una bella idea e ci siamo messi al lavoro per realizzarla. In questa iniziativa, unica nel suo genere in Italia, c’è un grande valore sportivo ma non è il solo. C’è anche uno splendido valore civile che dimostra l’amore nei confronti di questa città”.
“Catania ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia ha dichiarato il questore Gualtieri – perché ha compreso che lo stadio deve essere un luogo di cultura e di valori. Il disagio, la violenza e l’insicurezza ci sono dove l’ambiente è degradato. Dobbiamo mettercela tutta, insieme, pre creare il clima giusto affinché ci sia un clima sereno e lo stadio sia frequentato dalle famiglie d ai bambini”.
“I lavori del murales cominceranno tra dieci giorni – ha annunciato l’assessore Di Salvo – ma non finisce qui: come ci è stato proposto andremo avanti in altri parti dello stadio. Grande partecipazione all’insegna del senso della legalità, della civiltà e del recupero del lugo più importante dove si celebra lo sport che deve essere momento aggregazione e divertimento”.
“Iniziativa di grandissima importanza – ha affermato Valentina Scialfa – perché lo sport deve riuscire a diffondere la giusta cultura ai giovani e alla famiglie. Attraverso le migliori tradizioni dello sport possiamo fare diventare lo stadio un luogo magico dove ritrovarsi la domenica per fare festa tutti insieme”.
All’opera selezionata è andato, grazie ad uno sponsor privato, un finanziamento di 16.500 euro per coprire il costo dei materiali e della manodopera.
Il progetto di Marusic è stato scelto da una giuria di esperti tra i sei presentati da importanti artisti di Urban Art. La giuria – che ha operato a titolo gratuito – era composta, oltre che da Biagio Bisignani, direttore dell’Urbanistica del Comune, da Santo Buccheri per l’Ordine degli Architetti, dal giornalista Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa, da Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti e da Filippo Fabio Solarino, curatore di “Tutto il Catania minuto per minuto”.
Proprio da quest’ultima pubblicazione e dalle organizzazioni “Quelli del ‘46-Radio Lab” e “Comitato Géza Kertész” era venuta la proposta, fatta propria il 17 maggio del 2016 dalla Giunta comunale con un’apposita delibera, di realizzare sul Massimino grandi murales raffiguranti cinquanta personalità di spicco della storia del Catania calcio scelte attraverso un sondaggio.

Nel corso degli interventi è stato dato ampio ai valori di legalità e rispetto delle regole sociali, per l’espressione dello sport nella sua funzione di inserimento sociale, con riferimento al Libro Bianco sull’Europa e alle opportunità emergenti dal piano europeo per gli investimenti, nonché al valore aggiunto del volontariato attraverso il Corpo europeo di solidarietà.

 

 

 

Pubblicato maggio 22, 2017 da M in Europe

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Libro bianco sul futuro dell’Europa   Leave a comment

21 Aprile – Europe Direct Catania – si discute insieme il Libro bianco sul futuro dell’Europa: le strade per l’unità nell’UE a 27

I Cittadini, singoli e associati, sono invitati a prendere parte all’iniziativa “Il Tempo del Raccolto”, che si terrà in piazza Goliarda Sapienza giorno 21 aprile, con un ampio dibattito cittadino nell’ambito del quale, tra gli interventi, si parlerà del Libro bianco sul futuro dell’Europa.

La Commissione europea ha presentato il 1 Marzo scorso il Libro bianco sul futuro dell’Europa, che rappresenta il suo contributo al vertice di Roma del 25 marzo 2017.

Celebrando il 60o anniversario dell’UE, possiamo guardare indietro, a sette decenni di pace e a un’Unione allargata di 500 milioni di cittadini che vivono liberi in una delle economie più prospere del mondo. Ma dobbiamo guardare anche avanti, alla visione che l’UE delineerà per il suo futuro in 27. Il Libro bianco, che delinea le principali sfide e opportunità per l’Europa nei prossimi dieci anni, presenta cinque scenari per la possibile evoluzione dell’Unione da qui al 2025, a seconda della risposta che verrà fornita.

Il Libro bianco esamina il modo in cui l’Europa cambierà nel prossimo decennio (dall’impatto delle nuove tecnologie sulla società e l’occupazione ai dubbi sulla globalizzazione, le preoccupazioni per la sicurezza e l’ascesa del populismo) e la scelta che si troverà a fare: entro il 2060 nemmeno uno degli Stati membri raggiungerà l’1% della popolazione mondiale, ragione pressante per restare uniti e ottenere maggiori risultati.

La prosperità dell’Europa, forza globale positiva, continuerà a dipendere dalla sua apertura e dai forti legami con i partner.

Il Libro bianco delinea cinque scenari, ognuno dei quali fornisce uno spaccato di quello che potrebbe essere lo stato dell’Unione da qui al 2025, a seconda delle scelte che l’Europa effettuerà. Gli scenari, che contemplano una serie di possibilità e hanno carattere illustrativo, non si escludono a vicenda né hanno pretese di esaustività.

  • Scenario 1: Avanti così – Nello scenario che prevede di proseguire sul percorso già tracciato, l’UE a 27 si concentra sull’attuazione del suo programma positivo di riforme, in linea con lo spirito degli orientamenti della Commissione Un nuovo inizio per l’Europa del 2014 e della dichiarazione di Bratislava concordata da tutti i 27 Stati membri nel 2016. In base a questo scenario, entro il 2025:
    • gli europei guideranno automobili automatizzate e connesse, ma potranno incontrare problemi all’attraversamento delle frontiere a causa del persistere di ostacoli giuridici e tecnici;
    • nella maggior parte dei casi gli europei attraverseranno le frontiere senza essere sottoposti a controlli; a causa del rafforzamento dei controlli di sicurezza sarà necessario recarsi all’aeroporto o alla stazione ferroviaria con largo anticipo sull’orario di partenza.
  • Scenario 2: Solo il mercato unico – L’UE a 27 si rifocalizza progressivamente sul mercato unico poiché i 27 Stati membri non riescono a trovare un terreno comune in un numero crescente di settori. In base a questo scenario, entro il 2025:
    • i controlli periodici complicheranno l’attraversamento delle frontiere per motivi di lavoro o per turismo; sarà più difficile trovare lavoro all’estero e il trasferimento dei diritti pensionistici verso un altro Stato non sarà garantito; chi si ammalerà all’estero sarà costretto a pagare fatture mediche elevate;
    • gli europei sono restii a utilizzare automobili connesse a causa dell’assenza di norme e di standard tecnici a livello dell’UE.
  • Scenario 3: Chi vuole di più fa di più – L’UE a 27 continua secondo la linea attuale, ma consente agli Stati membri che lo desiderano di fare di più assieme in ambiti specifici come la difesa, la sicurezza interna o le questioni sociali. Emergeranno una o più “coalizioni di volenterosi”. In base a questo scenario, entro il 2025:
    • 15 Stati membri istituiranno un corpo di polizia e un corpo di magistrati per contrastare le attività criminali transfrontaliere; le informazioni sulla sicurezza saranno scambiate in tempo reale e le banche dati nazionali saranno completamente interconnesse;
    • le auto connesse sono di uso diffuso nei 12 Stati membri che hanno concordato di armonizzare le norme sulla responsabilità civile e gli standard tecnici.
  • Scenario 4: Fare meno in modo più efficiente – L’UE a 27 si concentra sul produrre risultati maggiori in tempi più rapidi in determinate aree politiche, intervenendo meno nei settori per i quali non se ne percepisce un valore aggiunto. L’attenzione e le risorse limitate sono concentrate su un numero ristretto di settori. In base a questo scenario, entro il 2025:
    • un’Autorità europea per le telecomunicazioni sarà abilitata a liberare frequenze per i servizi di comunicazione transfrontalieri, come quelli utilizzati dalle automobili connesse. Essa inoltre tutelerà i diritti degli utenti di telefonia mobile e di internet, ovunque si trovino nell’UE;
    • una nuova Agenzia europea per la lotta contro il terrorismo contribuirà a scoraggiare e prevenire gravi attentati grazie al monitoraggio e alla segnalazione sistematiche dei sospetti.
  • Scenario 5: Fare molto di più insieme – Gli Stati membri decidono di condividere in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti. Le decisioni di livello europeo vengono concordate più velocemente e applicate rapidamente. In base a questo scenario, entro il 2025:
    • gli europei che desidereranno reclamare contro una proposta relativa a un progetto di turbina eolica finanziato dall’UE nella loro zona faticheranno a mettersi in contatto con l’autorità responsabile poiché saranno indirizzati alle competenti autorità europee;
    • le automobili connesse circoleranno senza problemi in tutta Europa grazie a norme chiare applicabili in tutta l’UE; i conducenti possono rivolgersi a un’agenzia dell’UE responsabile di far rispettare le regole.

Prossime tappe

Dopo il vertice di Roma del 25 marzo, celebrativo del 60° dai Trattati, l’UE discuterà dei risultati ottenuti negli ultimi 60 anni ma anche del futuro nell’Unione a 27. Il Libro bianco segna l’inizio di un processo in cui l’UE a 27 deciderà il futuro dell’Unione. Per incoraggiare il dibattito, la Commissione europea, insieme al Parlamento europeo e agli Stati membri interessati, ospiterà una serie di dibattiti sul futuro dell’Europa che avranno luogo nelle città e nelle regioni del continente.

La Commissione europea contribuirà al dibattito nei prossimi mesi con una serie di documenti di riflessione:

  • sullo sviluppo della dimensione sociale dell’Europa;
  • sull’approfondimento dell’Unione economica e monetaria sulla base della relazione dei cinque presidenti del giugno 2015;
  • sulla gestione della globalizzazione;
  • sul futuro della difesa europea;
  • sul futuro delle finanze dell’UE.

Alla stregua del Libro bianco, i documenti di riflessione esporranno idee, proposte, opzioni e scenari diversi per l’Europa nel 2025, senza presentare, a questo stadio, decisioni definitive.

Il discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione nel settembre 2017 porterà avanti queste idee prima che il Consiglio europeo del dicembre 2017 possa trarre le prime conclusioni. Questo aiuterà a decidere una linea d’azione da attuare in tempo per le elezioni del Parlamento europeo del giugno 2019.

Contesto

Sessant’anni fa, mossi dal sogno di un futuro pacifico e condiviso, i membri fondatori dell’UE hanno intrapreso un viaggio ambizioso di integrazione europea con la firma dei trattati di Roma. Hanno deciso di comune accordo di risolvere i conflitti attorno a un tavolo anziché sui campi di battaglia. Dopo la dolorosa esperienza di un passato travagliato, quindi, l’Europa ha conosciuto sette decenni di pace e si è trasformata in un’Unione di 500 milioni di cittadini che godono di libertà e opportunità in una delle economie più prospere del mondo.

Il 60° anniversario dei trattati di Roma, il 25 marzo 2017, sarà un’occasione importante per i leader dell’UE a 27 per riflettere sullo stato di avanzamento del nostro progetto europeo, valutandone i successi e i punti di forza come pure gli aspetti da migliorare, e dimostrare la volontà comune di plasmare insieme un futuro più solido.

Come annunciato dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre 2016, accolto con favore dai leader dell’UE a 27 al vertice di Bratislava del 16 settembre 2016, la Commissione ha presentato oggi il Libro bianco sul futuro dell’Europa per avviare il dibattito in vista del vertice di Roma.

Il Libro bianco servirà ad orientare il dibattito tra i 27 capi di Stato o di governo e contribuirà a strutturare la discussione in occasione del vertice di Roma e ben oltre. Sarà inoltre utilizzato dalla Commissione come punto di partenza di un più ampio dibattito pubblico sul futuro del nostro continente.

Per ulteriori informazioni

Libro bianco della Commissione europea sul futuro dell’Europa

Pagina Web: 60 anni di UE

La storia europea: 60 anni di progresso condiviso

Discorso del Presidente Juncker sullo stato dell’Unione 2016: Verso un’Europa migliore – Un’Europa che protegge, che dà forza, che difende

Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Sono trascorsi 60 anni da quando i padri fondatori dell’Europa hanno deciso di unire il continente con la forza del diritto, piuttosto che con le forze armate. Possiamo andare fieri di quanto abbiamo realizzato da allora. Il nostro giorno peggiore del 2017 sarà in ogni caso di gran lunga migliore rispetto a uno qualsiasi dei giorni che i nostri antenati hanno trascorso sul campo di battaglia. Con il 60° anniversario dei trattati di Roma è giunto il momento per un’Europa unita a 27 di definire una visione per il futuro. È il momento della leadership, dell’unità e della volontà comune. Il Libro bianco della Commissione presenta una serie di percorsi diversi che l’UE unita a 27 potrebbe scegliere di seguire. È l’inizio del processo, non la fine, e spero che adesso verrà avviato un dibattito onesto e di vasta portata. Una volta definita la funzione, la forma seguirà. Il futuro dell’Europa è nelle nostre mani.”

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Pubblicato aprile 15, 2017 da M in Europe

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Il Tempo del Raccolto   Leave a comment

invito a partecipare

COPERTINA FB

 

Iniziativa Istituto Coppola – Educazione civica, decoro urbano, valori europei   Leave a comment

 

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Importante iniziativa dell’Istituto Pier Antonio Coppola oggi 22 marzo 2017. Guidati dalle prof. Sonia Romano e Katia Musmeci, con le disposizioni di regia del Dirigente scolastico prof. Salvatore Distefano, le ragazze e i ragazzi dell’Istituto hanno dato luogo ad una importante azione simbolica sulla piazza delle Medaglie d’Oro, rivestendo una panca di cemento disadorna con mattonelle da loro decorate con disegni artigianali ed evocativi di senso civico e amore per la città. Dopo l’esecuzione in coro dell’inno europeo (l’iniziativa si collega ai valori di pace, democrazia e solidarietà, attuali nel 60° dai Trattati di Roma) e dell’inno nazionale, l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Valentina Scialfa Chinnici ha ricordato un’iniziativa parallela svolta a San Giovanni Galermo, in piazza Chiesa Madre e in piazza Bona Dies – dove sono state verniciate in rosso due panchine, una per ciascuna piazza, così come è già stato fatto in piazza Verga – in contrasto al femminicidio e per ricordo permanente nei confronti dell’opinione pubblica. Insieme all’Assessore alla Gestione del Territorio e al Decoro Urbano, Salvo Di Salvo, gli esponenti dell’amministrazione cittadina hanno deciso di dare luogo ad un’azione sistematica per promuovere, con iniziative analoghe, la diffusione dei valori della convivenza civile e per promuovere l’attaccamento civico dei cittadini ai nostri luoghi, in chiave cittadina ed europea.

Europe Direct Catania Newsletter Gennaio 2017   Leave a comment

copertina newsletter 2newsletter-gennaio-2017-1 * Europe Direct Catania

Sommario

Il programma di lavoro Commissione per il 2017: realizzare un’Europa che protegge, che dà forza e che difende

Eurobarometro standard dell’autunno 2016: immigrazione e terrorismo continuano ad essere considerate le sfide più importanti per l’UE

Strumento per i rifugiati in Turchia: l’UE investe nell’istruzione di 70.000 bambini rifugiati siriani

Piano di investimenti per l’Europa: 360 milioni di Euro per le PMI
italiane

La Commissione nomina ricercatori di alto livello all’organo direttivo del Consiglio europeo della ricerca

Agenda Urbana dell’UE: quattro nuovi partenariati su economia,
digitale, occupazione e trasporti

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera lancia le squadre di intervento per i rimpatri

Bandi Gennaio 2017 – Agenda Bandi

Pubblicato gennaio 16, 2017 da M in Europe, newsletter

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