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Mediterraneo, Europa, scenari in mutamento   Leave a comment

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Interessante ma, soprattutto, preoccupante. La tavola rotonda dal titolo “Mediterraneo in guerra, crisi dell’Europa” è stata occasione per un dialogo pubblico sicuramente molto stimolante, perché la qualità e il genere di informazioni trattate erano veramente distanti dal chiacchiericcio medio di prassi. Tutto ciò sarebbe avvincente, se non fosse che queste informazioni, oltre ad essere interessanti, sono gravi e preoccupanti.

Con la regia organizzativa dell’infaticabile Mario Forgione, responsabile della Biblioteca della Città Metropolitana, la tavola rotonda si è sviluppata con gli interventi di Federico Cresti e Sara Gentile dell’Università di Catania e di Fabio Mini, ex comandante della Nato in Kosovo, che hanno interloquito e commentato la relazione proposta da Lucio Caracciolo (foto), direttore di Limes, importante rivista di geopolitica in lingua italiana. Leggi il seguito di questo articolo >>

foto: Donato Scuto
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Pubblicato febbraio 13, 2017 da M in Europe

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Politiche di cooperazione territoriale: la Macroregione delle Isole del Mediterraneo   Leave a comment

La Sicilia ha costituito con Govern des ILES BALEARS e Larnaca District Development Agency (CYPRO) il G.E.C.T. “Archimed” (Arcipelago delle Isole del Mediterraneo), che ha sede a Taormina, per riunire tutte le grandi regioni insulari poste a sud dell’U.E., protese verso la frontiera meridionale.

Cos’è il GECT?

Il G.E.C.T. (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) è lo strumento creato dall’U.E. (Reg.to n. 1082/2006) per promuovere la cooperazione transfrontaliera. È dotato di personalità giuridica ed opera nell’ambito della politica di coesione economica e sociale che, in seguito al trattato di Lisbona, ha oggi una dimensione “territoriale”. Ad essa si riferisce anche l’art. 174 del Trattato, che rivolge un’attenzione particolare “alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali”, fra cui le regioni insulari.

Convegno “New and old protagonists in a changing Mediterranean area” – Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia

il ruolo dei Popoli, delle Regioni e dei Soggetti locali, dei Governi e delle Istituzioni sovranazionali, in una strategia integrata di sviluppo condiviso – the role of People, Regions and Local actors, Governments and International institutions, in a shared strategy of urban development [ C A T A N I A  8 – 9 – 10 december 2 0 1 1 ]

I lavori svolti durante il Convegno hanno prodotto sguardi e inquadrature qualificate per inquadrare i percorsi necessari per l’emancipazione del Mediterraneo, partendo dall’urgenza di trovare nuove letture di scenario che risolvano ed allontanino le dimensioni di retaggio post-coloniale e le recenti esperienze nel Maghreb di instaurazione e sostegno a dittature per mantenere un rapporto di sfruttamento dei poteri nazionali sui territori.

In questo modo il Governatore Raffaele Lombardo si è espresso di fronte al Ministro Giulio Terzi di Sant’Agata, che a sua volta ha sollecitato una riflessione sul significato dei cambiamenti introdotti in Medio Oriente dalla “primavera araba”, evocando lo “Spirito di Sicilia”, riconnettendo alla tradizione che ascende a Federico II e alla Scuola Poetica Siciliana il desiderio di condividere il sapere, la cultura e l’arte in una koiné, una costruzione comune che allora coinvolgeva la dimensione latina, greca, bizantina, ebraica ed araba ed oggi si apre al mondo globalizzato.

L’ambasciatore Vattani, moderatore del convegno, ha messo in luce l’aspetto operativo e metodologico, affermando che i criteri della cooperazione territoriale vanno interpretati come gli strumenti effettivi, operativi di ogni azione positiva per il cambiamento.

Tutti gli interventi che si sono succeduti durante i lavori del convegno hanno trovato convergenza nel puntare l’attenzione sul ruolo della società civile come espressione del nuovo pluralismo democratico, sull’importanza dei percorsi di comunicazione che attengono al piano della nuova espressione sul web e sulla regia che le istituzioni devono saper operare per gestire il cambiamento. Accogliere i nuovi sviluppi democratici che possono rendere l’area del Mediterraneo più sicura e più avanzata sia nel senso dei diritti civili e politici che delle transazioni economiche, significa produrre le condizioni per uno sviluppo socialmente sostenibile e rendere interessante l’area in prospettiva di un futuro ormai presente.

[Da.Cri]

EUROPE DIRECT CATANIA

Pubblicato gennaio 13, 2012 da M in catania

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IL MEDITERRANEO CHE CAMBIA – A CHANGING MEDITERRANEAN   Leave a comment

New and old protagonists in a changing Mediterranean area
Vecchi e nuovi attori nel Mediterraneo che cambia

il ruolo dei Popoli, delle Regioni e dei Soggetti locali, dei Governi e delle Istituzioni sovranazionali, in una strategia integrata di sviluppo condiviso

the role of People, Regions and Local actors, Governments and International institutions, in a shared strategy of urban develompent

C A T A N I A 8 – 9 – 10 december 2 0 1 1

INTERINSTITUTIONAL FORUM

Work languages: Arab, French, English, Spanish, Italian

Lingue di lavoro: arabo, francese, inglese, spagnolo e italiano

University of Catania – Monastero dei Benedettini

Aula magna della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Catania

info: EUROPE DIRECT CATANIA

program in attach

programma IT2 al 23_11_2011.pdf

Pubblicato novembre 24, 2011 da M in catania, eventi

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Conversazioni tra diritto, politica, religioni ed economia   Leave a comment

Martedi 25 maggio, ore 16.30-20.30, si svolgerà nei locali della Facoltà di Giurisprudenza la terza conversazione tra religioni, diritto, economia e politica sul tema: “Questione israelo-palestinese, dibattito inter-religioso, globalizzazione e diritti. La Sicilia come porta dell’Unione per il Mediterraneo e del dialogo tra Oriente ed Occidente”.

Il tema dei diritti, della normatività delle Carte costituzionali e delle Organizzazioni internazionali, ci interroga sulla esistenza di un modello europeo e sulla coerenza delle politiche dell’Unione e dei suoi stati membri con tale modello, ovverossia della continuità tra teorie e pratiche giuridiche. In questo ambito, la riflessione sulla posizione della Sicilia quale avamposto fisico dell’Europa è tema che tra sicurezza e riconoscimento dei diritti umani interroga non solo l’Italia ma l’interà comunità internazionale e particolarmente l’Europa. Il problema dei respingimenti da un lato e la questione israelo-palestinese sono perciò due banchi di prova del modello giuridico europeo ed insieme ad esso della politica estera e di quella economica dell’Unione. Rispetto alle quali è anzitutto in discussione la centralità del ruolo da riconoscere alla Sicilia nell’ambito della soggettività dell’Unione per il Mediterraneo.

Pubblicato maggio 22, 2010 da M in catania

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“Viaggio nel Mediterraneo per un dialogo interculturale: Palermo,Messina, Crotone, Corfú”   Leave a comment

Giovedì 2 Luglio 2009, nella sede dell’Ufficio d’Informazione per l’Italia del Parlamento europeo (via IV Novembre 149, Roma), ore 17.30 avrà luogo la presentazione del volume e del video “Liberty Tug: un viaggio nel Mediterraneo per un dialogo interculturale”, realizzato della Fondazione Palazzo Intelligente di Palermo in collaborazione con il Parlamento europeo. Leggi il seguito di questo post »

Pubblicato giugno 30, 2009 da M in catania

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Convegno “La cultura amministrativa nell’area del Mediterraneo”   Leave a comment

“La diversità culturale nel processo di integrazione europea” – rete italiana dei CDE e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea.    26 Maggio – Acireale, Sede della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.

Sviluppare la consapevolezza dell’importanza del dialogo interculturale con particolare riguardo alla cultura amministrativa significa osservare come in Europa e nel Mediterraneo la varietà di etnie, di retaggi storici e di forme di governo non sono ostacolo se il processo di relazione e integrazione viene fondato su reciproco rispetto e ideali condivisi.   Il determinarsi di un nuovo scenario globale, rende le società umane piu` consapevoli della loro interdipendenza e che lo sviluppo socio-economico può avvenire solo attraverso un’apertura e un’interazione con altre culture. In ogni paese, la cultura amministrativa ha il compito di riflettere e guidare queste dinamiche, disegnando per gli enti locali un ruolo che rinnova ed accresce il significato di local government.

programma e approfondimenti:

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Pubblicato maggio 8, 2009 da M in catania

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L’Unione per il Mediterraneo prende forma   Leave a comment

31/10/2008   L’Unione per il Mediterraneo prende forma

I ministri degli Esteri dei 43 Stati del partenariato euromediterraneo si riuniranno a Marsiglia il 3 e 4 novembre per approvare il mandato, la struttura e la governance istituzionale del processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo. A tal fine, i ministri procederanno a un esame approfondito della proposta della Commissione relativa al funzionamento della copresidenza nonché alla composizione, alla sede e al finanziamento del segretariato. Inoltre, i ministri stabiliranno di comune accordo le priorità per il programma di lavoro 2009. Fonte: http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/rel_esterne/euromed_it.htm

L'Unione per il Mediterraneo prende forma

L’iniziativa, varata in occasione del vertice di Parigi del 13 luglio scorso, intende imprimere un nuovo impulso politico alle relazioni dell’UE con il Mediterraneo rafforzando il senso di appartenenza collettiva al progetto e la visibilità tramite un vasto programma che prevede progetti di vario tipo.

Il commissario per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato Benita Ferrero-Waldner ha dichiarato: “Le sfide globali e regionali che affrontiamo insieme dimostrano l’esigenza politica e pratica di migliorare le nostre relazioni con i paesi vicini. Il processo di Barcellona ci è molto utile da tredici anni a questa parte, come dimostrano i risultati ottenuti, ma i suoi limiti e le difficoltà incontrate ci ricordano che la strada da percorrere sia ancora lunga“. Il commissario ha poi aggiunto: “In occasione del vertice dell’Unione per il Mediterraneo tenutosi a Parigi, abbiamo deciso di continuare a lavorare sugli elementi positivi del processo di Barcellona e di consolidarli rafforzando i legami fra tutti i suoi membri, coinvolgendoli maggiormente nel processo e procurando vantaggi più concreti ai cittadini della regione.A Marsiglia faremo un altro passo avanti confermando il nuovo assetto istituzionale e concordando un programma di lavoro per il 2009. Sono certa che questo infonderà un nuovo dinamismo e darà un nuovo orientamento alle nostre relazioni.”

Pubblicato novembre 1, 2008 da M in Europe

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