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I PRINCIPI DELLA BUONA GOVERNANCE   Leave a comment

[Adattamento in chiave di Enti Locali dei principi contenuti nel Libro Bianco sulla Governance, Commissione Europea (COM(2001)428 def./2). Testo integrale attraverso il link sull’immagine]

libro bianco sulla governanceCinque principi sono alla base della buona governance e dei cambiamenti proposti nel Libro Bianco sulla Governance della Commissione Europea: apertura, partecipazione, responsabilità, efficacia e coerenza. Ciascuno di essi è essenziale al fine d’instaurare una governance più democratica. Tali principi costituiscono il fondamento della democrazia e del principio di legalità negli Stati membri, ma si applicano a tutti i livelli di governo: globale, europeo, nazionale, regionale e locale. Quanto segue è una declinazione al primo livello della scala della sussidiarietà, l’istituzione più vicina al Cittadino, e cioè il Comune, dei principi enumerati dal Libro Bianco.
Apertura. Le istituzioni devono operare in modo più aperto: gli Enti Locali, all’interno della programmazione comunitaria, nazionale e regionale, devono adoperarsi attivamente per spiegare meglio, con un linguaggio accessibile e comprensibile al grande pubblico, le decisioni. Questo principio riveste particolare importanza se si vuole accrescere la fiducia dei cittadini in istituzioni complesse.
Partecipazione. La qualità, la pertinenza e l’efficacia delle politiche delle istituzioni dipendono dalla partecipazione che si saprà assicurare lungo tutto il loro percorso, dalla prima elaborazione all’esecuzione. Con una maggiore partecipazione sarà possibile aumentare la fiducia nel risultato finale e nelle istituzioni da cui emanano tali politiche e la condivisione, intesa come ownership, come senso di appartenenza della città ai cittadini.
Responsabilità. I ruoli all’interno dei processi di formazione delle decisioni vanno definiti con maggiore chiarezza. Ma vi è esigenza di maggiore chiarezza e maggiore responsabilità anche da parte di tutti coloro che partecipano, a qualsiasi livello, all’elaborazione e all’attuazione delle politiche pubbliche.
Efficacia. Le politiche devono essere efficaci e tempestive, producendo i risultati richiesti in base a obiettivi chiari, alla valutazione del loro impatto futuro e, ove possibile, delle esperienze acquisite in passato. Per la loro efficacia, è necessario inoltre che le politiche siano attuate secondo proporzionalità e le decisioni siano adottate al livello più opportuno.
Coerenza. Le politiche e gli interventi dell’Ente pubblico devono essere coerenti e di facile comprensione. Si avverte una crescente esigenza di coerenza: le autorità regionali e locali sono sempre più coinvolte nelle politiche nazionali e dell’UE. La coerenza richiede una leadership politica e una decisa assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni, così da assicurare un’impostazione coerente all’interno di un sistema complesso.

L’applicazione di questi cinque punti va a sostegno dei principi di:
proporzionalità e di sussidiarietà. Dalla prima elaborazione di una politica fino alla sua esecuzione, la scelta degli strumenti da utilizzare deve essere proporzionata agli obiettivi perseguiti. Ciò significa che quando si avvia un’iniziativa è fondamentale verificare sistematicamente a) se un’azione pubblica è veramente necessaria, b) se le misure proposte sono proporzionate agli obiettivi.

 

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La Carta Europea dell’Autonomia Locale. Il trattato di riferimento per le collettività europee   Leave a comment

Fonte: https://piudemocraziaintrentino.org

Tutti i cittadini europei, indipendentemente dal regime costituzionale, federale o unitario, dello Stato in cui risiedono, si considerano anzitutto cittadini di un ente locale, di cui hanno eletto gli organi di governo.

Città e regioni, avamposto della democrazia
Il riconoscimento della democrazia locale da parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa ha condotto all’adozione, nel 1985, della Carta europea dell’autonomia locale. Il testo sancisce il ruolo delle collettività in quanto primo livello in cui è esercitata la democrazia. È diventato il trattato internazionale di riferimento in questo campo.

La Carta, pietra angolare dell’edificio democratico
La Carta europea dell’autonomia locale stabilisce le norme destinate a tutelare i diritti degli enti locali e impone agli Stati che l’hanno ratificata il rispetto di un certo numero di condizioni, principi e pratiche. Alla fine del 2011, era stata ratificata da 45 dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa. Nel 2013, con Monaco e San Marino, è stata ratificata da tutti i 47 Stati membri.

Vedi il sito della rete partenariale cittadina “Fabbrica del Decoro”:

SITO FABBRICA DEL DECORO 2.png

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Focus sul quartiere di S. Cristoforo   Leave a comment

Importante iniziativa questo FOCUS SUL QUARTIERE S. CRISTOFORO, durante il quale sono state esaminate le condizioni di questa “periferia centrale” della città, argomentandone i punti di criticità (alta dispersione scolastica, disoccupazione e le variabili che contrassegnano le statistiche di una periferia urbana di una città del sud) e le ragioni storiche di allontanamento del quartiere dalle sue funzioni storiche di “cittadella dell’artigianato”, come la toponomastica ricorda, con l’appiattimento a quartiere dormitorio, dove le funzioni sono progressivamente state dismesse. Significative le relazioni di Salvatore Di Mauro e di Giuseppe Rannisi e ricchi di spunti gli interventi espressi da esponenti della società civile (Salvo Castro, Comitato cittadini attivi Antico Corso; Roberto Ferlito, Comitato cittadini attivi S. Berillo; Mirko Viola, Cittàinsieme; Sebastiano Arcidiacono, V.pres. Consiglio comunale; Piero Privitera, Unione ex allievi Don Bosco e S. Filippo Neri; Alfredo Petralia, Periferie vive onlus), che hanno fornito un quadro di orientamenti per le conclusioni dell’Assessore all’Urbanistica e al Decoro Urbano Salvo di Salvo, che ha espresso attenzione dell’Amministrazione per il quadro delle periferie da trasformare in città di città proprio attraverso il riconoscimento della società civile e delle funzioni che il quartiere riesce ad esprimere.

50 VOLTI PER IL CIBALI   Leave a comment

Sarà Andrea Marusic, l’artista noto per il ritratto di Candido Cannavò nell’omonimo piazzale, a realizzare il gigantesco murale sul perimetro esterno della Curva Sud e della Tribuna B dello Stadio “Angelo Massimino”. Oggi la presentazione ufficiale alla presenza del sindaco di Catania Enzo Bianco, dell’assessore al Decoro Urbano Salvo Di Salvo, che ha curato l’iniziativa, dell’assessore allo Sport Valentina Scialfa, degli ex calciatori Jonathan Spinesi e Baiocco, Chiavaro, Cantone, Leonardi, il presidente dell’Assostampa Daniele Lo Porto, Emanuele Rizzo e Filippo F. Solarino promotori dell’iniziativa, Andrea Marusic l’artista realizzatore dell’opera, Antonio Pulejo della CMC sponsor dell’iniziativa. Ha moderato il giornalista Giacomo Cagnes.
“Il nostro merito – ha detto il sindaco Bianco -, in questo caso anche di Salvo Di Salvo e Valentina Scialfa, è quello di avere prestato attenzione e avere capito che si trattava di una bella idea e ci siamo messi al lavoro per realizzarla. In questa iniziativa, unica nel suo genere in Italia, c’è un grande valore sportivo ma non è il solo. C’è anche uno splendido valore civile che dimostra l’amore nei confronti di questa città”.
“Catania ancora una volta dimostra di essere all’avanguardia ha dichiarato il questore Gualtieri – perché ha compreso che lo stadio deve essere un luogo di cultura e di valori. Il disagio, la violenza e l’insicurezza ci sono dove l’ambiente è degradato. Dobbiamo mettercela tutta, insieme, pre creare il clima giusto affinché ci sia un clima sereno e lo stadio sia frequentato dalle famiglie d ai bambini”.
“I lavori del murales cominceranno tra dieci giorni – ha annunciato l’assessore Di Salvo – ma non finisce qui: come ci è stato proposto andremo avanti in altri parti dello stadio. Grande partecipazione all’insegna del senso della legalità, della civiltà e del recupero del lugo più importante dove si celebra lo sport che deve essere momento aggregazione e divertimento”.
“Iniziativa di grandissima importanza – ha affermato Valentina Scialfa – perché lo sport deve riuscire a diffondere la giusta cultura ai giovani e alla famiglie. Attraverso le migliori tradizioni dello sport possiamo fare diventare lo stadio un luogo magico dove ritrovarsi la domenica per fare festa tutti insieme”.
All’opera selezionata è andato, grazie ad uno sponsor privato, un finanziamento di 16.500 euro per coprire il costo dei materiali e della manodopera.
Il progetto di Marusic è stato scelto da una giuria di esperti tra i sei presentati da importanti artisti di Urban Art. La giuria – che ha operato a titolo gratuito – era composta, oltre che da Biagio Bisignani, direttore dell’Urbanistica del Comune, da Santo Buccheri per l’Ordine degli Architetti, dal giornalista Daniele Lo Porto, segretario provinciale dell’Assostampa, da Virgilio Piccari, direttore dell’Accademia di Belle Arti e da Filippo Fabio Solarino, curatore di “Tutto il Catania minuto per minuto”.
Proprio da quest’ultima pubblicazione e dalle organizzazioni “Quelli del ‘46-Radio Lab” e “Comitato Géza Kertész” era venuta la proposta, fatta propria il 17 maggio del 2016 dalla Giunta comunale con un’apposita delibera, di realizzare sul Massimino grandi murales raffiguranti cinquanta personalità di spicco della storia del Catania calcio scelte attraverso un sondaggio.

Nel corso degli interventi è stato dato ampio ai valori di legalità e rispetto delle regole sociali, per l’espressione dello sport nella sua funzione di inserimento sociale, con riferimento al Libro Bianco sull’Europa e alle opportunità emergenti dal piano europeo per gli investimenti, nonché al valore aggiunto del volontariato attraverso il Corpo europeo di solidarietà.

 

 

 

Pubblicato maggio 22, 2017 da M in Europe

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Rigenerazione Monumento ai Caduti   Leave a comment

 

16 Maggio 2017: il Monumento ai Caduti di piazza Tricolore, rigenerato e recuperato, viene restituito alla Città. L’opera architettonica viene riconsegnata sotto una nuova veste, grazie all’intesa tra l’Amministrazione e il mondo delle associazioni, secondo le direttive del Sindaco Bianco e attraverso l’infaticabile attività dell’Assessore all’Urbanistica, Decoro Urbano e Manutenzione, Salvo Di Salvo.

L’operazione, realizzata attraverso questa partnership di collaborazione pubblico-privato e con la partecipazione di numerosi sponsor che hanno messo a disposizione materiali, capacità e competenze, si è sviluppata in seguito all’affidamento del recupero del Monumento all’associazione “MUSEO REBA” guidata dal suo presidente arch. Renato Basile, in collaborazione con l’Associazione Culturale New Phoenix M&C di Giuliana Corica, Rosaria Russo e Barbara Corbellini.

Alla conferenza stampa hanno preso parte, oltre al Sindaco Enzo Bianco e l’Assessore al Decoro Urbano e Manutenzione Salvo Di Salvo, e al presidente dell’Associazione affidataria del Monumento, arch. Renato Basile, l’architetto Giuseppina Santagati, che completò i lavori della prima realizzazione dell’opera, vedova dell’arch. Pino Marino, progettista del monumento. Di particolare importanza l’intervento del cav. Giuseppe Ferraro, responsabile della Federazione provinciale Combattenti e Reduci di Siracusa – che ha ricordato che ogni guerra è devastazione del corpo e dell’anima: per non dimenticare che il monumento è dedicato alla memoria della guerra, e per la pace e l’integrazione dei popoli europei e del mondo.

Nella sua funzione di rapporto con la città, il monumento, che è dotato di due sale espositive interne e di una corte esterna, circolarmente racchiusa dalle due sezioni coperte, adatta a formare un caveau teatrale, si aprirà alla città con un orario di apertura ampio: dal mercoledì alla domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30, durante i concerti e gli spettacoli l’orario di apertura sarà esteso fino alle 23.50.

Nel corso degli interventi è stato dato ampio risalto al Libro Bianco sull’Europa e alle opportunità emergenti dal piano europeo per gli investimenti, nonché al valore aggiunto del volontariato attraverso il Corpo europeo di solidarietà.

La parte espositiva è attualmente (dalla giornata di inaugurazione sino a domenica 21 maggio) impegnata dalla rassegna proposta dalla Città di Vizzini, aprendo un rapporto di collaborazione con i comuni siciliani.

#insiemesipuò #cataniaeuropa

Il Tempo del Raccolto   Leave a comment

invito a partecipare

COPERTINA FB

 

Iniziativa Istituto Coppola – Educazione civica, decoro urbano, valori europei   Leave a comment

 

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Importante iniziativa dell’Istituto Pier Antonio Coppola oggi 22 marzo 2017. Guidati dalle prof. Sonia Romano e Katia Musmeci, con le disposizioni di regia del Dirigente scolastico prof. Salvatore Distefano, le ragazze e i ragazzi dell’Istituto hanno dato luogo ad una importante azione simbolica sulla piazza delle Medaglie d’Oro, rivestendo una panca di cemento disadorna con mattonelle da loro decorate con disegni artigianali ed evocativi di senso civico e amore per la città. Dopo l’esecuzione in coro dell’inno europeo (l’iniziativa si collega ai valori di pace, democrazia e solidarietà, attuali nel 60° dai Trattati di Roma) e dell’inno nazionale, l’Assessore alla Pubblica Istruzione, Valentina Scialfa Chinnici ha ricordato un’iniziativa parallela svolta a San Giovanni Galermo, in piazza Chiesa Madre e in piazza Bona Dies – dove sono state verniciate in rosso due panchine, una per ciascuna piazza, così come è già stato fatto in piazza Verga – in contrasto al femminicidio e per ricordo permanente nei confronti dell’opinione pubblica. Insieme all’Assessore alla Gestione del Territorio e al Decoro Urbano, Salvo Di Salvo, gli esponenti dell’amministrazione cittadina hanno deciso di dare luogo ad un’azione sistematica per promuovere, con iniziative analoghe, la diffusione dei valori della convivenza civile e per promuovere l’attaccamento civico dei cittadini ai nostri luoghi, in chiave cittadina ed europea.